Nadi e Sakti

Nadi, pranayama e sakti

La Tradizione parla di 72.000 Nadi o canali pranici che lavorano all’interno del corpo; su questi canali agisce la pratica del Pranayama, disciplina strettamente collegata al respiro che ha la sua origine dentro di noi, grazie all’azione di Shakti.

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L'atto del pensare

Mentre si pensa

Nell’atto di pensare io non sono dove sono in realtà: non mi circondano oggetti sensi­bili, ma immagini invisibili a chiunque altro. 

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Kundalini e chakra

Sistema del Kundalini yoga

Il tantra si fonda su questi tre termini: Tantra, Yantra, mantra.
Scrive il dott. Bhole:
Yantra = Strumento
Tantra è la persona che ha intenzione di usare uno strumento (Yantra), seguendo delle indicazioni, un modo (Mantra)”.

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I canali pranici

Purificare il corpo, Nâdî- Shuddhi pranayama

HP II, 4. Quando le Nâdî sono piene di impurità, il Prâna non passa dal sentiero di mezzo.
Come si può allora avere Unmanî-bhava, ed avere successo nella pratica?

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Lo yoga e le sue origini, pratiche e sintesi dei testi tradizionali

Libro Lo Yoga e le sue Orgini

 

 

 

 
Lo yoga in sintesi

Ho cercato di raccogliere in un solo volume i contenuti dei principali testi antichi da cui si orgina la filosofia e la pratica dello yoga.
Dato che questa disciplina si origina in seno alle due grandi tradizioni dell'India, quella vedica e quella tantrica, ho collocato le opere analizzate al contesto dottrinale che le ha ispirate.

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Ridurre l’attività di avidya

Significato di avidya e degli altri quattro klesa

Il concetto di klesa riguarda tutti quei parametri che ci tengono in uno  stato alterato e ci portano alla sofferenza.
Lo stato alterato è anche simile al concetto di emozione, uno stato in cui siamo mossi da qualcosa o qualcuno… non siamo in uno stato di equilibrio di base.

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Intervista al dott. Bhole

Il mio percorso yogico

 
Non tutti sanno come è iniziato il percorso Yogico del Dr Bhole che, da semplice medico fisiologo senza nessuna conoscenza né del sanscrito, né dei testi, è divenuto nel tempo un’autorità nel campo delle scienze yogiche, tanto da essere insignito del prestigioso titolo di “yogacharya”. Come ha fatto? 

Lo racconta lui stesso rispondendo a domande postegli nel corso di una recente intervista.

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I sette chakra

Mappe esistenziali

I chakra sono frutto dell'introspezione dei filosofi e maestri tantrici. Sono una vera e propria mappa che orienta in praticante verso la presa di coscienza profonda del proprio essere.

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Concentrazione e meditazione sui mondi

Il processo della meditazione

Per portare una sensazione nel campo della coscienza bisogna operare una selezione che ne escluda altre.
Il procedimento dell’esperienza consiste nella scelta di una particolare porzione d’un tutto, e poi nella concentrazione su quella, in modo da farla propria, sia come oggetto particolare di pensiero, sia come particolare campo di azione.
Artur Avalon, Il potere del serpente

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Yoga, corpo e alchimia

Yoga e alchimia

È abitudine usare il termine alchimia in senso lato, in modo generico senza fare nessun riferimento alla tradizione stessa dell’alchimia.
Lo stesso destino tocca alla parola yoga. Tutto è yoga, tutto è alchimia, è vero. Yoga e alchimia descrivono i processi della vita e in questo senso possiamo certamente usare questi termini a ogni occasione che si presenta. Meglio però sarebbe specificare a cosa si faccia riferimento quando si parla di yoga e di alchimia.

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Samkhya darsan

Il principio cosciente

Risaliamo al momento della nascita: se vediamo la nostra vita come il percorso del pendolo, da un'estremità all'altra, diciamo che risaliamo al punto iniziale. Se osserviamo un piccolo essere appena nato (potrebbe essere anche un piccolo animale) e ci chiediamo se ha capacità senso - motorie, cosa pensate?

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Insegnare yoga (Dott. M.V.Bhole)

Una sola posizione
So che, in un’ora di Yoga, generalmente, vengono proposte molte pratiche; io vi ho proposto una sola Asana e, se siete abituati a fare tante Asana in un’ora, potrebbe essere stato un po’ difficile per alcuni di voi; in pratica, per quarantacinque minuti, abbiamo lavorato solo con il respiro.

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Elementi di meditazione

Elementi della meditazione nella pratica yogica
Nella nostra tradizione la parola meditazione ha origini latine e significa pensare, riflettere, misurare.
Nella tradizione dello yoga la meditazione è una parte del percorso che l’individuo compie per lo sviluppo del proprio essere.
La pratica dello yoga è suddivisa in due parti: yoga esterno e yoga interno. Si dice che lo yoga si realizza in otto tappe, quattro indicano lo yoga esterno, la quinta è una tappa intermedia e tre rappresentano lo yoga interno.

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Pratyahara

Distendere i sensi
Pratyahara è proprio questo: ci si disconnette sensorialmente dal mondo esterno e si rimane inseriti in una situazione interiore.

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Pratica base di yama e niyama

Le dieci regole
Nella tradizione dello yoga sutra i due anga yama e niyama precedono asana (PYS II,29-30). All'interno di una pratica yoga non possiamo separare yama e niyama da asana. Spesso yama e niyama venogono considerati alla stregua di "comandamenti", regole etiche e morali da applicare alla vita.
Senz'altro la loro osservanza giova e si applica ad ogni aspetto del vivere ma si deve fare attenazione a non trasformare delle indicazioni preziose per una pratica di yoga in "regole morali" da usare come vengono usati i dieci comandamenti biblici.
L'osservanza di yama e niyama produce asana, cioè una posizione e uno stato mentale di comodità (il sentirsi a proprioa agio) e di stabilità (PYS II,46).

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Consapevolezza del corpo

Unione col corpo
Nella pratica dello yoga si può mettere attenzione al corpo come lavoro iniziale di base. È un modo per iniziare ad avere attenzione a sé. Questa consapevolezza ci permette innanzitutto di avvertire il corpo, risvegliarne la sensibilità e sentire se vi è necessità di rilassarlo o allentare tensioni sul piano fisico.

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Conoscenza yogica

Base dello yoga
Come base della disciplina dello yoga troviamo questo concetto: il ruolo di colui che è in grado di percepire: Drsta (Bhole)
La differenza tra la filosofia, le religioni e lo Yoga è che lo Yoga non si sofferma su concetti di discussione o a livello di elaborato filosofico ma ci parla sempre di esperienza e dice: quando ne avrai fatto l’esperienza, saprai; “se vuoi capire di che cosa tratta lo yoga fai la tua esperienza”.

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I sei darsan della tradizione yogica

Visioni della realtà
I sistemi filosofici ortodossi (riconosciuti dalla tradizione Veda) considerati a coppie. Tra questi ce ne sono due molto importanti per lo studio dello yoga, il Samkhya e lo Yoga-sutra

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I vari sentieri dello yoga

Lo yoga moderno
Impossibile tracciare una mappa delle varie tipologie di yoga esistenti. De Michelis elabora una quadruplice tipologia dello yoga moderno, distinguendo tra:

  • Yoga psicosomatico moderno
  • Yoga confessionale moderno
  • Yoga posturale moderno
  • Yoga meditativo moderno

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