I sistemi filosofici ortodossi (legati e riconosciuti dalla tradizione Veda) sono da considerare a coppie e sono:

  1. Purva mimansa di Jemini.
    Esegesi. Si occupa di interpretare la prima parte dei Veda. La parte rituale.
  2. Uttara mimamsa o vedanta darshan di Vyasa.
    Esegesi. Si occupa di interpretare la a parte conclusiva dei Veda, le upanisad. La parte filosofica.
    Hanno attribuito primaria importanza alla diretta testimonianza verbale (Sabda).
    Hanno dato minore importanza alla conoscenza sensoriale (Pratyaksha) e a quella deduttiva (Anumana).Questi due Darsanas sono, in effetti, orientati verso una comprensione trascendente della realtà. (Introduzione: India ’99 – pag. 1-3)

  3. Samkhya Darsan di Kapila.
    Enumerazione e distinzione. Via della discriminazione. Suddivide l’universo in parti che vengono contate, attraverso la non-identificazioni con i singoli aspetti si perviene all’Uno (purusa)
  4. Yoga Darsan di Patanjali.
    Integrazione, connessione. Attraverso il samkhya separo il puro dall’impuro, attraverso lo yoga sutra mi identifico con il puro. Hanno dato primaria importanza alla capacità deduttiva (Anumana).
    Hanno ritenuto secondaria la conoscenza sensoriale (Pratyaksha) e la diretta testimonianza (Sabda). La capacità di deduzione è la principale caratteristica dell’intelletto (Buddhi) e, secondo il Samkhya, Purusha e Prakrti sono i due principi eterni:
    MAHAT è la prima manifestazione a livello universale
    BUDDHI è la prima attivazione a livello individuale che, attivato da Prakrti alla presenza di Purusha, ha come primaria capacità proprio l’attivazione dell’intelletto dell’individuo.
    Questa è la base del Samkhya e Yoga Darshanas e possiamo dire, quindi, che hanno un approccio di tipo soggettivo, riguardo alla comprensione della Realtà o Verità.

  5.  Nyaya Darsan esposto nei sutra di Gautama.
    Logica. Indagine critica e scientifica della realtà.
  6. Vaiseshika Darsan esposto nei sutra di Kanad.Distinzione. Definisce con spirito scientifico i caratteri generali delle cose osservate. Hanno studiato i vari aspetti della conoscenza sensoriale (Pratyaksha) ritenendola valida come fonte di conoscenza.
    Al secondo posto hanno messo la capacità di deduzione (Anumana) e la diretta testimonianza verbale (Sabda). Possiamo dire, quindi, che questi due Darsanas hanno un approccio filosofico di tipo oggettivo o sensoriale (in yoga: Indriya), nei riguardi della comprensione della Realtà o Verità.

 

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