Testi dello yoga, supporto alle pratiche


Presso l’accademia Samavaya i testi utilizzati, come linee guida per le pratiche, sono il Samkhya, lo Yoga sutra, l’Hatapradipika, la Bhagavad Gita, il Vijnanabhairava, lo Siva sutra.


Tutti i testi dello yoga invitano a una sospensione del movimento a favore di pratiche che favoriscono il rilassamento e la distenzione muscolare.


Anche gli asana, anticamente, erano posizioni statiche utili per favorire la percezione dell’attività respiratoria (pranayama), visiva (yantra), uditiva e vibratoria (mantra e nada yoga).


M.V. Bhole

Le pratiche proposte in accademia sono impostate o ispirate sulle ricerche del dott. M.V. Bhole ricercatore presso il Kaivalyadhama Yoga Institute di Lonavla.


Nel 2003 gli è stato conferito il titolo di “yogacharia”, quale riconoscimento per i suoi studi nel campo dello yoga. Il dr. Bhole conduce programmi a breve e lungo termine di educazione allo yoga-teraphy.


Kaivalyadhama institute 

Il Kaivalyadhama è una delle quattro istituzioni scelte dal governo indiano come centri di ricerca e formazione. Le altre sono: Shivananda Ashram, Bihar School of yoga, Vivekananda Kendra.


Fu fondato nel 1924 da swami Kuvalayananda che, per quanto poco conosciuto, è una figura importante e può essere considerato uno dei fondatori dello yoga moderno.
Mentre Aurobindo e Vivekananda, due grandi figure del pensiero indiano, proponevano un tipo di yoga spirituale, Kuvalyananda lo rese accessibile a tutti e  lo utilizzò per migliorare lo stato di salute del popolo indiano. I risultati e le ricerche compiute presso questo l’istituto sono sempre stati tenuti in grande considerazione dal governo indiano.

 

 

Nello yoga
Considero
“yoga tradizionale” ciò che inizia a partire da una presa di coscienza della corporeità, 
con un ritiro dalle attività sensoriali rivolte all
’esterno (pratyahara).
Non posso proporre nessuna posizione o sequenze di posizioni
senza che il corpo sia prima stato percepito nella sua interezza e in modo dettagliato.

"Chi [a questo fine] ha assunto un asana facilmente s’immerge

nel lago [interiore]" Siva sutra