Origini e tradizione

Lo Yoga è una pratica a carattere esperienziale specifica della cultura indiana. È presente ovunque, tanto nella tradizione orale (Yoga popolare) che nella tradizione sanscrita (Yoga classico, Patanjali Yoga Sutra).
Le tradizioni fondamentali che hanno posto le basi alla filosofia e alla pratica dello Yoga sono:
- La Tradizione che risale ai Veda e alle Upanisad. I Veda, composti fra il 1500 e l’800 a.C. sono il testo più antico della letteratura classica delle religioni del mondo. Attraverso i Veda l’uomo stabilisce un contatto con le forze della natura e con la trascendenza.
- Il Samkhya, assieme allo Yoga Sutra di Patanjali sono due dei “sei Darsana”, cioè delle sei correnti filosofiche che vengono considerate ortodosse dai Veda, cioè in linea con la loro tradizione. Questa omologazione avviene attorno al IV-V sec d.C. Attraverso il Samkhya e lo Yoga Sutra l’uomo stabilisce un contatto con le parti che costituiscono la propria individualità e con le attività della propria coscienza.
- La Tradizione Tantrica che, in occidente, è comunemente conosciuta come Hatha Yoga e Kundalini Yoga designa un insieme di dottrine, pratiche, rituali, mitologie che si sono sviluppate fin dal V secolo d.C. al di fuori dai sistemi induisti ortodossi (Veda). Il tantrismo si occupa del corpo, della fisiologia e dei processi di purificazione inerenti ad esso.
- La tradizione epica rappresentata dalla Bhagavad Gità. Il poema filsofico-religioso composto attorno al II secolo a.C. di ispirazione vedantica delinea le vie che conducono alla liberazione dal samsara: Karma yoga, Jnana Yoga e Bhakti Yoga.
Veda, Samkhya, Yoga Sutra e Bhagavad Gità, costituiscono la tradizione ufficiale ortodossa. La tradizione Tantrica, come quella Buddista, costituisce una tradizione non ortodossa cioè non riconosciuta dalla casta sacerdotale dei Bramani depositaria delle scritture vediche.
Lo Yoga attinge a entrambe queste visioni e, integrandole, mostra una visione dell’uomo inserito nel flusso dell’esistenza.